Il lampone: piccolo frutto dalle grandi proprietà curative

Diffusissimo in Italia e in particolare nelle regioni montagnose e collinari, il lampone è un delizioso frutto dal colore rosso dai tantissimi usi, dalla cucina alla medicina. Le sue proprietà benefiche sono conosciutissime e la sua coltivazione, in orti e terreni spaziosi, può essere un’aiuto per una vita più sana. Ecco alcune istruzioni da seguire e curiosità sul lampone…

Il lampone, nome scientifico rubus idaeus, è una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia molto diffusa e coltivata in Italia. Il lampone fa parte della famiglia delle Rosaceae ed è un arbusto che produce dei piccoli frutti rossi, i lamponi appunto, di colore rosso, molto gustosi e utilizzati moltissimo nella preparazione di dolci, e non solo, in cucina. Il lampone è una pianta cespugliosa dalle radici rizomatose e foglie di colore verde scuro seghettate. La fioritura avviene solitamente nel periodo che va fra maggio e giugno; successivamente dal pistillo del fiore nascerà il frutto del lampone, fra la fine dell’estate e l’autunno. I lamponi sono di due varietà principali: le unifere, ovvero le piante che producono i frutti una volta l’anno e le bifere o rifiorenti, le quali producono i frutti sia sui rami vecchi che sui nuovi. Il lampone si trova comunemente nei boschi o in collina dove si espande facilmente, ma si può anche coltivare in un orto spazioso o in un terreno in zone a clima temperato e ad un’altezza minima di 400 metri. Per coltivare il lampone è buono l’uso di un terreno poco calcareo, organico e permeabile. Le piante del lampone hanno bisogno del sostegno di pali e fili ai quali collegare i tralci delle piante, distanziati fra di loro; per quanto riguarda l’annaffiatura, è bene non utilizzare il sistema a pioggia poichè causa il marciume dei frutti. I principali nemici di questa pianta sono le gelate invernali e le malattie come la ruggine, la muffa grigia, i parassiti quali sesia del lampone, antonomo del lampone e il verme. I frutti del lampone si raccolgono fra la fine di luglio e agosto e, oltre agli usi alimentari domestici, è ricercato dalle industrie sia alimentari che del benessere. Il lampone è infatti sfruttato per la produzione di confetture, sciroppi, sorbetti e gelati, liquori, pasticceria o per la produzione di cosmetici e prodotti per la salute. Un’idea dell’applicazione del lampone come rimedio ai problemi di salute  ci viene data dall’ Azienda Sant’Orsola, organizzazione leader nella produzione in Italia di lamponi, fragole, ribes, e dall’Associazione Fontanarossa associazione culturale della Val Trebbia. Sui siti si possono consultare, nelle pagine dedicate al lampone, quali sono le proprietà e gli usi del frutto: il lampone contiene, infatti, alte quantità di tannini, vitamina C, acidi organici e pochi zuccheri, per cui è molto indicato sia per gli anziani che per i bambini. Il lampone ha anche proprietà diuretiche, diaforetiche e protettive dei vasi capillari. L’infuso ottenuto dalle foglie può essere utilizzato contro la diarrea mentre l’estratto ottenuto dalle foglie e dalle gemme è utile per la tonificazione dei muscoli nel periodo della gravidanza. La somministrazione terapeutica del lampone può avvenire con lo sciroppo, il vino, il succo, il decotto e l’infuso. Studi recenti hanno messo in evidenza le proprietà antiproliferative del lampone e degli altri frutti di bosco nel caso dei tumori: l’uso di questi frutti rallenterebbe, infatti, lo sviluppo delle cellule tumorali. Ancora il lampone ha proprietà antiossidanti, rinfrescanti e disinfettanti per la gola, si può utilizzare sul viso per le impurità e altro ancora: veramente un piccolo grande regalo dalla natura.

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